Amalfi è Città Solidale

50° Anniversario Regata delle Quattro Repubbliche Marinare
Rassegna stampa


Amalfi Città Solidale
- Come nasce
- Il gemellaggio virtuale
- Il simbolo e gli scopi dell'iniziativa
- La campagna di adesione
- Attività

Il Convegno del 2005
- Partecipanti
- Relazione del Sindaco
- Relazione Assessore Politiche
Sociali

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Una Regata di solidarietà
La Voce del Pastore

Lunedì 30 maggio, presso il salone "Morelli" di palazzo S. Benedetto, in Amalfi, si è tenuto un incontro-dibattito, il cui intento è stato quello di proporre Amalfi come "città solidale".
A presiedere l'incontro il sindaco di Amalfi, dr. Antonio De Luca, la prof.ssa Emilia Vecchi, assessore alle politiche sociali e promotrice dell'iniziativa, mons. Carlo Papa, Vicario generale di Amalti-Cava de' Tirreni, l'on. Alfonso Andria, parlamentare europeo, l'on. Andrea Annunziata, deputato al Parlamento, il dr. Secondo Amalfitano, sindaco di Ravello e Presidente dell'Associazione nazionale piccoli Comuni, il P. Enzo Marangoni, rettore dei Missionari Saveriani di Salerno, sr. Giordana Bertacchini, della Direzione generale dei Missionari Saveriani di Parma.
Nel 50' anniversario della Regata storica delle antiche Repubbliche marinare, Amalfi ha voluto restituire alla città
un sapore di fratellanza e di solidarietà, che già nell'XI secolo avevano intessuto e rafforzato i legami tra la stessa e i paesi del vicino Oriente.
La croce ottagona, segno dell'Ordine Sovrano dei Cavalieri di Malta, era simbolo dei monaci dell'Ospedale di Gerusalemme. Essa rappresentava lo spirito di giustizia, di carità, di amore, che i Cavalieri rendevano vivo, combattendo contro ogni forma di povertà e di disuguaglianza fra gli uomini. La croce, simbolo di Amalfi, intende brillare della stessa luce a favore delle forme di ingiustizia sociale, che ancora imperversano e lacerano la società moderna.
Le testimonianze di persone, che hanno vissuto per lungo tempo nelle regioni dell'Africa, dove la miseria è protagonista assoluta della vita quotidiana, sono servite ad aprire finalmente una "finestra" amara e crudele su quelle vicende, verso le quali un po' tutti chiudiamo le nostre serrande, impedendo allo sguardo di attraversare una realtà così inquietante.
Molto toccante è stato l'intervento di sr. Giordana Bertacchini, un medico che ha operato nel Ciad ed ha affrontato con la forza dell'anima ed insieme con quella del corpo le difficoltà di quel popolo in difficoltà ad alimentarsi, ad istruirsi, a curare malattie, come la malaria o la diarrea, che mietono ancora molte vittime.
Un messaggio tagliente è emerso dal suo discorso, quando ha evidenziato la prepotenza delle "multinazionali", che governano per la maggior parte l'economia mondiale e basano il loro -guadagno sul perverso sfruttamento delle risorse e della manodopera di quei popoli. E mentre i bambini occidentali - ha sottolineato la Missionaria - sono sopraffatti dall'eccessivo consumismo, vittime di una legge fondata sul profitto, i bambini dell'Africa, scarni nei tratti del viso e sprovvisti delle strutture necessarie per la loro crescita, seduti su pali, nelle loro scuole, o su mattoni nell'oratorio missionario, non hanno perso il sorriso, che li rende gioiosi e carica di speranza il loro futuro.
`"Dio ha destinato la terra e tutto quello che essa contiene all'uso di tutti gli uomini e i Popoli, così che i belli creati
debbono, secondo un equo criterio, essere partecipi ci tutti, avendo come guida la giustizia e la carità ". Ribadendo questo principio, tratto dalla "Gaudium et spes" , l'incontro-dibattito è servito a proporre un gemellaggio virtuale con tutti i Comuni d'Italia che vogliano aderire all'iniziativa di un "fondo nazionale", da istituire e da destinare, periodicamente, a favore di forme di povertà vicine o lontane, sulla base di richieste relative a progetti da realizzare.
Allo scopo Amalfi si è candidata ad ospitare, annualmente, il Forum delle città solidali, per dare attuazione concreta a questo che, da progetto, potrebbe diventare una consistente realtà.

Maddalena Di Benedetto



 
 
 
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